Comune di Dozza 

Glossario

   I

Il Sellustra ed il suo bacino idrografico   Gli interventi Il biomonitoraggio

La divulgazione dei risultati   Per saperne di più Glossario

 

 

Bacino di lagunaggio 

Un bacino di lagunaggio è una struttura costituita da 1 o più vasche, nelle quali viene immessa l’acqua da depurare. 

La struttura viene costruita in modo da ricreare un habitat in grado di permettere alle piante macrofite ed alla flora microbica ad esse associate di crescere e svilupparsi. 

Il fondo dell’impianto può essere costituito da più strati di ghiaie di dimensioni variabili, poggianti o meno su uno strato di argilla, possibilmente reperito in loco. 

  

Biodiversità 

La biodiversità è lo stock naturale di materiale genetico presente all’interno di un ecosistema, prodottosi attraverso il processo di speciazione. I genotipi reperibili in un ambiente si sono differenziati e moltiplicati per adattarsi alle variazioni ambientali e trarne di volta in volta profitto. 

La biodiversità può essere intesa in due modi: 

  1. l'eterogeneità di forma o di funzioni tra gli individui di una specie, o tra le sue popolazioni, per cui in determinati siti, con determinate combinazioni di fattori ambientali, alcuni gruppi di individui si dimostrano più efficienti di altri, pur simili nell’utilizzare le risorse del sistema 

  2. l'eterogeneità di forme e di funzioni tra specie differenti a causa della quale popolazioni anche affini o strettamente imparentate dimostrano differenti capacità di adattamento all’ambiente e risultano particolarmente efficienti nell’occupare e nel difendere la nicchia ecologica a loro disposizione 

  

Bioindicatore 

I bioindicatori od indicatori biologici sono componenti biotiche (piante od animali) delle biocenosi di un qualunque ambiente, che vengono utilizzate per il monitoraggio di precise caratteristiche di tale ambiente. Generalmente un bioindicatore è una specie, dalla cui presenza od assenza è possibile dedurre una specifica caratteristica di un ecosistema (ad esempio la trota è indicatore di acque ossigenate, le eriche mediterranee sono indicatori di suoli acidi). 

Tra le caratteristiche di un ambiente rientra anche il grado di inquinamento e individuando gli opportuni bioindicatori è possibile ottenere informazioni a riguardo di tale aspetto. Per indagini sulla qualità degli ecosistemi fluviali si utilizzano i macroinvertebrati bentonici quali indicatori adatti ad evidenziare alterazioni e stress ambientali. 

  

Biomonitoraggio 

Il biomonitoraggio consiste nel monitoraggio delle caratteristiche di un determinato ambiente attraverso parametri biologici; esso si basa sulle variazioni ecologiche indotte da un qualunque fattore (fisico, chimico e microbiologico) sull’ecosistema. Dette variazioni si manifestano tramite alterazioni nelle comunità degli organismi che vengono utilizzati quali indicatori. 

Il biomonitoraggio non è in grado di fornire informazioni precise riguardanti le cause delle variazioni indotte nell’ambiente oggetto di indagine. Per ottenere tali informazioni si abbinano al biomonitoraggio le analisi chimiche, chimico – fisiche e microbiologiche. 

  

BOD 5 – Biological OxYgen Demand 

Il BOD 5 indica il contenuto di sostanza organica biodegradabile, presente in un campione, espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla ossidazione della sostanza organica presente nel campione da parte di microorganismi, in un test della durata di cinque giorni. Costituisce un indicatore dell'inquinamento organico dell'acqua.

  

B.S.I. - Buffer Strip Index 

Il B.S.I. fornisce una misura indiretta della capacità di un’area riparia di filtrare, metabolizzare ed accumulare sia i nutrienti e gli inquinanti veicolati dal corso d’acqua nei periodi di piena e di morbida, che quelli trasportati verso il corpo idrico dai fenomeni di ruscellamento e dilavamento superficiale o subsuperficiale. 

Oggetto di indagine dell’indice sono il corpo idrico (caratteristiche del letto fluviale, delle ripe, presenza assenza di isole, anse, meandri) e l’ambiente circostante (caratteristiche della vegetazione riparia, presenza assenza colture agrarie, ecc.). 

Il metodo prevede l’esecuzione di rilievi in campo, allo scopo di compilare la “Scheda di rilevamento della rive”. 

La scheda prevede 31 punti da verificare, ciascuno dei quali analizzato sotto differenti aspetti. 

I dati inseriti nella scheda permettono, attraverso un apposito software, di calcolare il valore di 6 sub indici (ciascun sub indice fa riferimento a specifici punti della scheda). I sub indici sono divisi in più classi (da 3 a 5), ciascuna definita da un intervallo numerico. Il punteggio calcolato dal software si colloca in uno degli intervalli, permettendo di definire la classe del sub indice. 

A ciascuna delle classi dei 6 sub indici è attribuito un Valore di Qualità:   

 

Sub indice Valori di qualità delle classi dei Sub indici
Classe V Classe IV Classe III Classe II Classe I
Sub indice A -- -1 0 +1 +2
Sub indice B -- -1 0 +1 +2
Sub indice C -2 -1 0 +1 +2
Sub indice D -2 -1 0 +1 +2
Sub indice E -2 -1 0 +1 --
Sub indice F -2 -1 0 -- --

La sommatoria dei valori di qualità relativi ai 6 sub indici determina lo Score Tampone e la relativa Classe di Qualità: 

Classi di Qualità 

Score Tampone

Giudizio 

Colore

          B.S.I. ³ 5

Ottimo 

Azzurro 

II

    2 £ B.S.I. < 5

Buono 

Verde 

III 

   -1 £ B.S.I. < 2

Mediocre 

Giallo 

IV 

   -4 £ B.S.I. < -1

Scadente 

Arancione 

          B.S.I. < -4

Pessimo 

Rosso 

    

COD - CHEMICAL OXYGEN DEMAND

Il COD indica la quantità di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione d’acqua che possono venire ossidate a seguito di trattamento con composti a forte potere ossidante. Questo parametro, come il BOD 5, viene usato per la stima del livello di inquinamento da sostanza organica delle acque naturali e di scarico.  

  

Comunità macrobentonica 

La comunità macrobentonica è costituita da organismi che vivono a diretto contatto con i sedimenti di fondo degli ambienti acquatici. 

Si tratta di macroinvertebrati appartenenti a vari gruppi: insetti, crostacei, molluschi, oligocheti, irudinei e platelminti. Celenterati e poriferi sebbene più rari sono comunque inseriti tra gli organismi bentonici. Questi organismi si vedono ad occhio nudo e che si possono facilmente individuare sulle rive di stagni e laghi. I gruppi faunistici che costituiscono le comunità macrobentoniche sono utilizzate nel calcolo nella determinazione dei valori dell’indice I. B.E.

 

Corridoio ecologico  

Il corridoio ecologico è un elemento del paesaggio che connette due o più macchie di habitat naturale. Esso funge da habitat e da canale per lo spostamento di animali e di spore e da zona attraverso la quale avviene lo scambio genetico tra le popolazioni. Sono esempi di corridoi ecologici le fasce arboree ed arbustive che circondano i margini dei terreni coltivati, i sistemi ripari ovvero la vegetazione delle fasce di pertinenza fluviale, le fasce arboree ed arbustive legate ad infrastrutture lineari (strade, ferrovie, canali artificiali) ed i corridoi lineari di vegetazione erbacea entro matrici boscate.

  

E.L.I. Environment Landscape Index 

L’E.L.I. fornisce una valutazione sensibilità alla trasformazione di un ambiente, in funzione della salvaguardia e ripristino della naturalità, della presenza antropica compatibile, della valorizzazione delle specificità storiche del luogo e della fruizione sociale. 

Oggetto di indagine sono i diversi elementi che costituiscono il paesaggio fluviale. Il metodo prevede la divisione dell’alveo in aree omogenee (A.D.R.), aventi precise caratteristiche geomorfologiche, e la compilazione della “Scheda di rilevamento delle caratteristiche del paesaggio fluviale” per ciascuno dei tratti individuati. 

La scheda è articolata in sei gruppi di elementi omogenei che sono: 

  1. Emergenze architettoniche

  2. Viabilità ed infrastrutture 

  3. Elementi vegetazionali 

  4. Elementi d’acqua 

  5. Altri elementi 

  6. Scena visiva

Per ognuno dei primi 5 gruppi è prevista una tripla lettura degli elementi che lo costituiscono: nella prima colonna sono riportati tutti gli elementi rilevati nell’A.D.R. mediante ricognizioni aeree, carte tematiche, fonti bibliografiche, sopralluoghi sul posto; nella seconda colonna sono registrati quegli elementi interni all’A.D.R. leggibili dai percorsi principali; nella terza gli elementi appartenenti alle aree limitrofe all’A.D.R. percepibili solo dai percorsi principali. Per il sesto gruppo è prevista la registrazione della percezione della visibilità e del paesaggio circostante a 360°, prendendo come punto di osservazione una stazione scelta all’interno del percorso principale dell’A.D.R.. 

Compilate le schede vengono individuati i punteggi relativi ad ogni singolo gruppo, i risultati ottenuti vengono quindi omogeneizzati tramite una scala di misurazione e ponderati. Alla fine si ottiene una “Classificazione di Qualità”: 

Classe 

Giudizio

Buono

Quasi buono

Accettabile

Povero

Assai povero

  

Eutrofizzazione

Eccessivo sviluppo delle piante e delle alghe acquatiche, per effetto della presenza nelle acque di dosi elevate di sostanze nutritive

 

Fasce Tampone Boscate

Le Fasce Tampone Boscate sono strisce di vegetazione arborea (mono o plurifiliari) che, piantate in prossimità di corsi d’acqua a margine degli appezzamenti coltivati, riducono il carico di inquinanti che giunge ai corpi idrici. 

L’effetto positivo sull’ambiente da parte delle fasce tampone si esplica attraverso il contenimento degli inquinanti, grazie all’esaltazione dell’attività microbica di denitrificazione ed all’assorbimento diretto da parte delle piante dei nutrienti, attraverso la fissazione del terreno delle rive ed attraverso la filtrazione fisica delle acque. 

  

Fitodepurazione

La fitodepurazione consiste nella depurazione delle acque attraverso l’azione di zone umide (naturali od artificiali). 

Gli inquinanti vengono rimossi attraverso la combinazione di processi quali la sedimentazione, la precipitazione, l’adsorbimento, l’assimilazione da parte delle piante e l’attività microbiologica. 

Attraverso la fitodepurazione è possibile eseguire trattamenti secondari e terziari (finissaggio) di acque reflue contenendo l’impatto ambientale ed il consumo energetico.

 

I.B.E. - Indice Biotico Esteso 

L’I.B.E. fornisce una diagnosi di qualità di interi reticoli idrografici. 

Oggetto di indagine dell’indice è la composizione della comunità macrobentonica.

Il metodo prevede l’esecuzione di campionamenti su detta comunità, la successiva classificazione delle Unità Sistematiche raccolte in “Gruppi faunistici” e la determinazione del numero totale delle stesse. 

I risultati del campionamento vengono confrontati con un’apposita matrice, costituita da 7 righe e da 9 colonne. 

Il “Gruppo Faunistico” più sensibile tra quelli campionati permette di selezionare una delle righe della matrice, il numero totale di Unità Sistematiche una delle colonne. 

Nella casella corrispondente all’incrocio tra riga e colonna selezionate è riportato lo “Score”, al quale è associata una delle “Classi di qualità”. 

Le “Classi di qualità” sono 5, riportate nella tabella sottostante. 

 

Classi di qualità Score Giudizio Colore
I > 10 Ambiente non inquinato o non alterato in modo sensibile Azzurro
II 8 - 9 Ambiente in cui sono evidenti alcuni effetti dell'inquinamento Verde
III 6 - 7 Ambiente inquinato Giallo
IV 4 - 5 Ambiente molto inquinato Arancione
V 1,2,3 Ambiente fortemente inquinato Rosso

 

I.F.F. - Indice di Funzionalità Fluviale

Fornisce una valutazione dello stato complessivo dell’ambiente fluviale e della sua funzionalità. 

Oggetto di indagine dell’indice è l’integrazione di fattori biotici ed abiotici presenti nell’ecosistema acquatico ed in quello terrestre ad esso collegato. 

Il metodo prevede l’esecuzione di rilievi sul campo, allo scopo di individuare tratti omogenei dell’alveo e di compilare una “Scheda indice di funzionalità fluviale” per ciascuno di essi. 

La scheda contiene 14 punti da verificare: i punti da 1 a 4, 6, ed 8 fanno riferimento all’ambiente terrestre strettamente connesso a quello fluviale (vegetazione riparia, conformazione delle rive ed erosione) mentre i restanti punti riguardano le caratteristiche del corso d’acqua. 

A ciascuno degli aspetti oggetto d indagine sono associati 4 possibili punteggi, nel caso dei punti da 1 a 4, 6 ed 8 si attribuisce un punteggio riferito alla riva destra ed a quella sinistra. 

La somma algebrica dei punteggi determina il valore dell’indice. 

Livello di funzionalità 

Score 

Giudizio 

Colore 

261 – 300 

Elevato 

Blu 

I – II 

251 – 260 

Elevato – Buono 

Blu – Verde 

II 

201 – 250 

Buono 

Verde 

II – III 

181 – 200 

Buono – Mediocre 

Verde – Giallo 

III 

121 – 180 

Mediocre 

Giallo 

III – IV 

101 – 120 

Mediocre – Scadente 

Giallo – Arancione 

IV 

  61 – 100 

Scadente 

Arancione 

IV – V 

51 – 60 

Scadente – Pessimo 

Arancione – Rosso 

13 – 50 

Pessimo 

Rosso 

  

Ingegneria naturalistica

L’ingegneria naturalistica è una disciplina tecnica che utilizza piante vive, o parti di esse, negli interventi antierosivi e di consolidamento in genere, in abbinamento ad altri materiali (legno, pietrame, reti zincate, geotessili, biostuoie, ecc.). I campi di applicazione riguardano i problemi di erosione dei versanti, le frane, le sistemazioni idrauliche in zona montana, il reinserimento ambientale delle infrastrutture viarie (scarpate stradali e ferroviarie), delle cave e discariche, delle sponde dei corsi d'acqua, i consolidamenti costieri, ecc.. 

  

Leaf packs o bags

Il metodo dei leaf packs o bags fornisce una diagnosi della qualità delle acque di piccoli fiumi.

Oggetto di indagine è la velocità di decomposizione di “pacchi di foglie” (“leaf packs” o “bags”).

Il metodo di analisi prevede le seguenti fasi: 

predisposizione dei pacchi o sacchetti(4 per ogni sito di campionamento) contenenti 5 grammi di foglie  provenienti dall’ambiente oggetto di indagine ed adeguatamente conservate, i pacchi o sacchetti sono costituiti da una rete a maglia di dimensioni di qualche mm, per favorire l’ingresso di macroinvertebrati e l’allontanamento del materiale decomposto dai campioni 

ancoraggio dei campioni ai siti di indagine (da 3 a 5 siti) 

  raccolta dei campioni, in 4 prelevamenti successivi, ad intervalli prestabiliti dipendenti dall’andamento della temperatura, che viene rilevata continuamente, in ogni caso il primo prelevamento avviane sempre 24 dopo la deposizione 

analisi di laboratorio dei campioni raccolti: risciacquo su filtro, essiccazione in stufa (48 h a 50 C°) e pesatura. 

Al termine delle analisi di laboratorio si ottiene il rateo di decomposizione delle foglie, che confrontato con i dati riportati in letteratura consente di ricavare una indicazione sulla qualità delle acque. 

  

L.I.M. - Livello di Inquinamento da Macrodescrittori

Il L.I.M. fornisce una misura diretta del grado di inquinamento di un corpo idrico. 

Oggetto di indagine dell’indice è il livello di inquinamento di natura chimica, chimico - fisica e microbiologica dell’acqua. 

Il metodo prevede l’esecuzione periodica delle analisi di 100 OD, BOD5 , COD, NH4, NO3 Fosforo totale ed Escherichia coli su campioni d’acqua provenienti dai siti di campionamento inidividuati 

Il valore dell’indice viene determinato sulla base dei dati derivanti dalle analisi eseguite su campioni d’acqua raccolti periodicamente dal corso d’acqua oggetto di indagine. 

Il valore corrispondente al 75° percentile del periodo di rilevamento delle analisi di 100 OD, BOD5 , COD, NH4, NO3 Fosforo totale ed Escherichia coli, confrontati con una tabella, permettono di attribuire un punteggio a ciascuno di essi. La somma dei punteggi determina lo “Score” al quale è associata una “Classe di qualità”: 

  

Classi di Qualità 

Score

Giudizio

Colore

I

480 – 560 

Ottimo 

Azzurro 

II 

240 – 475 

Buono 

Verde 

III 

120 – 235 

Mediocre 

Giallo 

IV 

     60 – 115 

Scadente 

Arancione 

V 

< 60 

Pessimo 

Rosso 

  

Macrodescrittori

Con il termine macrodescrittori si indica l’insieme delle caratteristiche chimiche, chimico fisiche e microbiologiche di un corso d’acqua. I macrodescrittori dalla qualità dell’acqua sono: il pH, il contenuto di azoto totale, di ammoniaca, di nitrati, il contenuto di fosforo totale e di fosfati, il BOD5, il COD, il 100 OD, la conducibilità, il contenuto di solidi sospesi, la durezza, la temperatura, il contenuto di cloruri, di solfati e la concentrazione di Escherichia coli. 

L’analisi dei macrodescrittori viene utilizzata per determinare il valore del LIM (Limite di Inquinamento da Macrodescrittori). 

  

Rete ecologica

La Rete ecologica è una infrastruttura naturale formata dai seguenti elementi: 

aree centrali (core areas): coincidenti con aree già sottoposte o da sottoporre a tutela (parchi e riserve), ove sono presenti biotopi, habitat naturali e seminaturali, ecosistemi di terra e di mare che caratterizzate dal l’alto contenuto di naturalità 

zone cuscinetto (buffer zones): rappresentano le zone contigue e le fasce di rispetto adiacenti alle aree centrali, costituiscono il nesso fra la società e la natura, ove è necessario attuare una politica di corretta gestione dei fattori abiotici e biotici e di quelli connessi con l’attività antropica 

corridoi ecologici (ecological corridors),definiti anche come corridoi biologici o biocorridoi 

nodi (key areas): si caratterizzano come luoghi complessi di interrelazione, al cui interno si confrontano le zone, centrali e di filtro, con i corridoi e i sistemi di servizi territoriali con essi connessi. I Parchi per le loro caratteristiche territoriali e funzionali si propongono come nodi potenziali del sistema 

L’importanza delle reti ecologiche risiede nella loro funzione di interconnessione tra habitat differenti, anche in presenza di forte antropizzazione, permettendo il flusso dei patrimoni genetici degli esseri viventi da un’area all’altra. 

  

S.E.C.A Stato Ecologico dei Corsi d’Acqua

Il S.E.C.A. fornisce una descrizione sintetica dello stato dei corsi d’acqua, considerando sia fattori chimici che biologici. 

L’indice viene determinato prendendo in considerazione la peggiore tra la Classe di Qualità determinata per l’indice I.B.E. e per l’indice L.I.M., relativi allo stesso sito di campionamento. 

Analogamente a quanto visto per i due indici citati vengono distinte 5 Classi di Qualità. 

  

Unità Sistematica

Viene definita Unità Sistematica un organismo riconosciuto solo a livello di ordine tassonomico superiore, cioè a livello di genere o di famiglia. 

  

W.S.I. (Wild State Index) 

Il W.S.I. fornisce una valutazione del grado di conservazione della naturalità delle rive e la potenzialità dell’area a poter sostenere un elevato livello di biodiversità, da cui deriva la capacità e la potenzialità del sistema di automantenere la sua funzionalità. 

Oggetto di indagine dell’indice sono il corpo idrico e l’ambiente circostante. 

Il metodo prevede l’esecuzione di rilievi sul campo, allo scopo di individuare tratti omogenei dell’alveo e di compilare una “Scheda di rilevamento delle rive” per ciascuno di essi. Tale scheda è la medesima compilata per l’indice B.S.I., ma per il calcolo del W.S.I. si considerano solo 25 delle 31 variabili presenti: non vengono considerate le variabili 2, 7, 18, 19, 30 e 31, inoltre non si tiene conto dei punti 4.2, 4.7 e 28.2. 

Analogamente a quanto visto nel caso del B.S.I. i dati inseriti nella scheda permettono il calcolo di 8 sub indici, articolati in più classi (da 3 a 5), ciascuna definita da un intervallo numerico. Il punteggio calcolato dal software si colloca in uno degli intervalli, permettendo di definire la classe del sub indice. 

A ciascuna delle classi degli 8 sub indici è attribuito un valore di qualità: 

 

Sub indice 

Valori di qualità delle classi dei Sub indici

Classe V 

Classe IV 

Classe III 

Classe II 

Classe I 

Sub indice A 

-2 

-1 

Sub indice B 

-1 

Sub indice C 

-1