Lo stato della vegetazione e la consistenza della rete ecologica
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Il Torrente Sellustra è caratterizzato in generale dalla scarsa consistenza della fascia riparia, il cui sviluppo è limitato lungo quasi tutto l'alveo riducendosi spesso ad una sola fila di alberi situata sul ciglio della sponda. Gli indicatori relativi sia alla valenza naturalistica (indice W.S.I.) che a quella tampone (indice B.S.I.) variano dalla II ("Buono") alla III ("Mediocre") classe di qualità.
Nel tratto montano è elevata la presenza di vegetazione spontanea e paraspontanea, mentre il corridoio ripario rimane costituito dal sporadici individui di pioppo e salice, disposti in un unico filare. Le aree boscate presenti in destra idrografica sono costituite per la maggior parte da querceti, caratterizzati dalla presenza di individui di limitate dimensioni. Sono presenti inoltre numerose aree a vegetazione erbacea associata a cespugli. La rete di corridoi ecologici mantiene una certa consistenza anche se nelle aree più favorevoli all'attività agricola, sono in atto utilizzi intensivi del territorio, che potrebbero intaccare l'equilibrio esistente.
Nel tratto intermedio permangono solo alcuni residui di vegetazione spontanea o paraspontanea, in particolare tra le aree boscate se ne trovano due di particolare pregio, poiché costituite da una querceto di Quercus praterea, con esemplari di discrete dimensioni. La vegetazione riparia mostra marcati segni di degrado: la specie maggioritaria è quasi ovunque la robinia che, a seguito degli interventi di "ripulitura" presso le sponde che ne favoriscono l'attecchimento e successivamente l'espansione, ha sostituito la tipica vegetazione riparia a salici e pioppi ed ha influenzato anche la composizione del sottobosco. L'abbondanza di azoto rilasciato dalla sua lettiera ha infatti favorito lo sviluppo di specie particolarmente esigenti come il sambuco e di un fitto strato di rovo. Grazie al particolare substrato ed alla sua naturale rapidità di espansione, il rovo ha finito per soppiantare in molte zone quasi tutta la vegetazione arbustiva.
Laddove manca la vegetazione arborea è l'amorfa, la cui presenza è indice di forte degrado, ad avere il sopravvento.
Anche dal punto di vista delle connessioni ecologiche la situazione è compromessa. La ricerca di spazi sempre maggiori da destinare all'attività agricola ha portato all'abbattimento di gran parte dei boschetti presenti sui versanti meno ripidi della vallata e delle siepi arbustive ed alberate che bordavano i fossi. Inoltre i laghetti per accumulo delle acque meteoriche, abbondanti in questo tratto di vallata, sono sfruttati per solo scopo irriguo e mantenuti puliti da vegetazione "infestante". Non sono quindi in grado di fungere da punto di sviluppo di vegetazione tipicamente igrofila.
Nel tratto finale, oltre ai corridoi ecologici costituiti dalle siepi nei campi, è stata quasi interamente eliminata anche la vegetazione arborea lungo le sponde del torrente. Quel che rimane della fascia riparia sono piccoli tratti di vegetazione arborea-arbustiva ampiamente rimaneggiata.
Tratto del torrente presso il sito A Degradazione della vegetazione spondale