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Sei spettacoli da non perdere, e l’omaggio al genio di Guglielmo Marconi, nella stagione teatrale 2025-2026 di Dozza. E’ un cartellone di qualità, e capace di abbracciare più sfaccettature di scena, quello della terza edizione de ‘Il Teatro delle Storie’ allestito in co-progettazione dal Teatro ‘La Bottega del Buonumore Aps’ (www.labottegadelbuonumore.it), gestore in convenzione della sala di via XX Settembre, e dal municipio di Dozza. Un viaggio esplorativo per continuare a riservare al teatro quel compito di luogo generatore di idee e contenuti in grado di alimentare partecipazione, condivisione e consapevolezza.

Si parte il 30 novembre, alle 17 (ingresso a pagamento, prenotazioni al numero 353.4045498 oppure sul portale web di Vivaticket), con ‘La stranezza non è una malattia’ di e con Davide Dalfiume, direttore artistico del teatro dozzese, e la partecipazione     degli allievi del Corso di comicità di Università Aperta di Imola insieme agli attori della Bottega del Buonumore. Il meglio del repertorio degli spettacoli portati sul palco dai corsisti miscelati a qualche inedito con filo conduttore il concetto di comicità come antidoto alle violenze psicologiche e fisiche dei tempi moderni. Un’occasione per ridere insieme e fare comunità. Il 7 dicembre, alla stessa ora, ecco ‘Il giorno in cui rubarono le favole’ di e con Davide Dalfiume in compagnia di Daniele Ruggiano. Una produzione comica e poetica, punto di forza delle proposte di teatro per ragazzi, con la divertente riproposizione delle più belle fiabe tradizionali tra gag, mimiche, incursioni di personaggi e capovolgimenti inattesi. Uno show che ha preso forma nel corso degli anni, che racchiude il meglio degli sketch di Dalfiume e Ruggiano, i cui estratti sono stati rappresentati anche in tv a ‘Buona Domenica’ sotto la direzione di Maurizio Costanzo.

Il 2026 del teatro comunale di Dozza sarà, invece, sotto il segno di Guglielmo Marconi attraverso il progetto quadriennale ‘Guglielmo Marconi, comune immortale 2024-2027’, Un percorso ideato dalle associazioni ‘Vitruvio Bologna’ e ‘Vitruvio Barcelona’, patrocinato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna, dal Comune di Sasso Marconi e dalla Fondazione Guglielmo Marconi, in sinergia con importanti realtà italiane e catalane al fine di promuovere e divulgare l’affascinante storia del geniale inventore bolognese. Il 2026 è l’anno ideale per portare in scena questa storia perché si celebrano i 125 anni della prima trasmissione transoceanica. Un altro tassello dopo le celebrazioni del 2025 per i 130 anni dal primo segnale wireless e, nel 2024, dei 150 anni dalla nascita del genio felsineo. Un triplo anniversario che offre la cornice perfetta a uno spettacolo capace di unire radici locali e respiro internazionale, comicità popolare e profondità storica, leggerezza e memoria. ‘Cantiere Marconi’, quindi, mette in scena un ritratto sorprendente, vivo e umano dell’inventore emiliano. Nessuna lezione accademica, ma spettacoli dinamici, ironici, emozionanti e profondamente attuali. La sua figura attraversa generi e linguaggi diversi, lasciando spazio a invenzione, musica, memoria e immaginazione.

Il 25 gennaio, alle 17, sul palco Alida Toschi, Onorina Pirazzoli e Nicola Fabbri in ‘Il colpo di fucile che centrò il futuro’. Uno spettacolo che mescola teatro, divulgazione scientifica e umorismo in un racconto vivo, accessibile e sorprendente. Il 15 febbraio protagonista invece, per il filone di cabaret, Sergio Casabianca con il suo ‘Fritti Mistici’ in cui parla dei modi di dire e delle tradizioni della nostra regione. Mese di marzo a tripla mandata con ‘Cantiere Marconi’: il 27 e 28, alle ore 21, e il 29 alle 17 ecco ‘Guglielmo & Marconi’ con Davide Dalfiume e Marco Dondarini. Una commedia brillante e spiazzante che alterna battute fuori copione e momenti di pura comicità a rivelazioni storiche inattaccabili. Da un lato emerge il Marconi visionario, sognatore e curioso, dall’altro quello pragmatico, determinato e capace di trasformare intuizioni fragili in imprese concrete. Due facce della stessa personalità che, tra un sorriso e l’altro, rivelano quanto la genialità abbia sempre bisogno di un equilibrio tra immaginazione e concretezza. Gran finale il 10 maggio con ‘Senza fili…e senza età!’ per immaginare l’inedito abbinamento tra Guglielmo Marconi e lo Zecchino d’Oro fatto di storie, onde e canzoni capaci di accendere il mondo. In scena Valentina Fabbretti, Nicola Fabbri e il coro ‘I Vecchioni di Mariele’ per uno show che fonde musica, ricordi e divulgazione con leggerezza e ironia. Marconi diventa così il filo invisibile che attraversa generazioni, un ponte tra la curiosità del passato e la capacità di immaginare il futuro.

Previsto uno speciale abbonamento di ingresso per assistere ai quattro spettacoli del 2026 mentre è garantita, come sempre, la possibilità di prenotazione dei posti per ogni spettacolo mezzo telefono al numero 353.4045498 o sul portale web di Vivaticket.

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Ultimo aggiornamento: 25-11-2025, 10:40