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Nella suggestiva cornice scenica della Rocca di Dozza, è stato presentato al pubblico il Gemello digitale del Borgo e del Museo della fortezza. L’evento si è tenuto a margine della sessione di lavoro del Coordinamento regionale dell’Associazione ‘I Borghi più Belli d’Italia’ eccezionalmente convocata nelle sale del castello che domina l’abitato (con il sindaco Luca Albertazzi che ha un posto nel Direttivo nazionale del sodalizio, ndr).
Il paese dei muri dipinti selezionato ancora una volta, dopo i consensi registrati dal progetto Polys-Eye, come modello sperimentale a livello nazionale per il lancio di una novità tecnologica destinata a migliorare l’esperienza di visita dei turisti. Un’opportunità svelata dal primo cittadino dozzese Albertazzi insieme alla presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte, Lisa Emiliani, al presidente regionale dell’Associazione ‘I Borghi più Belli d’Italia’, Mauro Guerra, e al direttore Rocco Corsetti.
Il Gemello Digitale del Borgo di Dozza e del Museo della Rocca, realizzato dalla ditta Fairsgate Srl di Casalecchio di Reno guidata dall’amministratore delegato Simone Castelli e specializzata in tecnologie immersive per la valorizzazione digitale del patrimonio culturale e turistico, è una replica virtuale interattiva accessibile online da qualsiasi dispositivo. Tecnologia e cultura, quindi, si incontrano per raccontare il territorio e favorire la pianificazione di una visita in presenza.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un processo di rilievo e scansione tridimensionale degli ambienti, effettuato con tecnologie avanzate di acquisizione laser 3D e fotografia ad alta definizione. Questa fase ha permesso di creare una replica digitale fedele degli spazi del borgo e del Museo, successivamente elaborata e ottimizzata per una fruizione semplice e immediata anche da remoto. Il risultato è una piattaforma digitale interattiva accessibile online, che consente di esplorare il Gemello digitale direttamente da computer, tablet o smartphone, senza necessità di installare applicazioni. L’accesso avviene tramite un link dedicato, integrabile nei siti istituzionali e nei canali di promozione turistica, così come sui social network.
All’interno del percorso digitale, l’utente può muoversi liberamente tra le vie del borgo e le sale della Rocca, osservare gli ambienti da vicino e accedere a punti informativi e contenuti di approfondimento. Il Gemello digitale è multilingua, così da permettere anche ai turisti stranieri di esplorare Dozza senza difficoltà. La piattaforma, inoltre, integra collegamenti a servizi utili alla pianificazione del soggiorno in presenza: dall’organizzazione del viaggio per raggiungere Dozza, alla prenotazione della visita al Museo della Rocca, fino alle soluzioni di ospitalità presenti sul territorio.
Il Gemello digitale nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico di Dozza, migliorare l’accessibilità per tutti i visitatori e rafforzare la promozione turistica del territorio. Lo strumento consente di far conoscere il borgo a un pubblico nazionale e internazionale, stimolando la curiosità e favorendo la pianificazione di una visita dal vivo. Il progetto rappresenta un esempio concreto delle soluzioni sviluppate da Fairsgate e di come le tecnologie digitali possano affiancare cultura e istituzioni, creando nuove opportunità di comunicazione, inclusione e sviluppo territoriale.
“L’orgoglio, dopo i tanti consensi registrati dal progetto ‘Polis-Eye’, di vedere un’altra tecnologia avanzata applicata al borgo di Dozza in modo pionieristico e senza alcun costo per l’amministrazione comunale in virtù della sua versione sperimentale – spiega il sindaco Luca Albertazzi -. Una copia tridimensionale del borgo e del Museo della Rocca, esplorabile online da chiunque attraverso l’uso dei moderni dispositivi, che porterà evidenti e molteplici vantaggi al nostro territorio. Da un lato la possibilità di incrementare in modo esponenziale la visibilità e la conoscenza del nostro paese d’arte, soprattutto per ricerche e studi effettuati in ogni angolo del mondo. Dall’altro, la possibilità di alimentare nuove idee di sviluppo turistico. Senza dimenticare, e forse questo è l’aspetto più importante, l’avvio di una modalità di visita che punta dritto all’inclusione”. Con le idee chiare per il futuro: “La volontà è quella di dare a tutti i visitatori pari opportunità, anche ai disabili che potrebbero avere difficoltà a percorrere gli spazi della Rocca – aggiunge l’amministratore -. Con il supporto del Gemello digitale, che ingloba pure la riproposizione di alcune delle mostre temporanee ospitate nel castello, l’utente potrà vivere le stesse emozioni di qualsiasi visitatore navigando con semplicità sul proprio dispositivo. Un progetto virtuoso che parte da Dozza per fare da megafono in direzione dei poli museali di tutta Italia e di quei borghi che, come il nostro, fanno del ricco patrimonio artistico e monumentale il proprio elemento distintivo”.
Per Lisa Emiliani, alla guida della Fondazione Dozza Città d’Arte: "Abbiamo accolto con piacere questa importante occasione che riteniamo, come direttivo, essere un altro tassello capace, prima ancora della promozione turistica, di permette una maggiore inclusivitá per tutti i visitatori abbattendo le difficoltà motorie – sottolinea -. In modo semplice, infatti, si potranno esplorare comodamente da qualunque dispositivo mobile tutte le sale della Rocca con immagini e contenuti di approfondimento”.
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Ultimo aggiornamento: 02-03-2026, 08:36
