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Tenere viva la conoscenza per non dimenticare i tragici accadimenti che riguardarono gli italiani e le tante vittime delle foibe. Ma anche l'esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Così il municipio di Dozza ha creato un cartellone di iniziative ad hoc, sotto il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura, frutto della collaborazione sinergica tra la rete territoriale e partner consolidati. Oltre all’ente di via XX Settembre, infatti, sono coinvolti nella programmazione la Biblioteca Comunale di Toscanella, l’Istituto Comprensivo Dozza - Castel Guelfo, la Fondazione ‘Dozza Città d’Arte’ ed il Comitato Provinciale di Bologna dell'A.N.V.G.D. (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).

Momento di celebrazione istituzionale in agenda il 21 febbraio, dalle 9.30 alle 11 circa, presso la sala polifunzionale del plesso di scuola primaria ‘G. Pulicari’. L’appuntamento, aperto alla cittadinanza e in diretta streaming grazie ai volontari comunali, vedrà la partecipazione in presenza delle classi terze della scuola secondaria di primo grado ‘Aldo Moro’, accompagnate dai rispettivi docenti. In apertura sono previsti gli interventi dell’Amministrazione Comunale, della dirigente scolastica e dei referenti del Comitato Provinciale di Bologna dell'A.N.V.G.D.: all’introduzione della Presidente Chiara Sirk, seguiranno l’approfondimento e la preziosa testimonianza diretta del Vicepresidente Giovanni Stipcevich, esule da Zara, con contestualizzazione storica e particolare riferimento all’esilio dei 350mila istriani, fiumani e dalmati, e la successiva ricostruzione, tramite slide, della vita nei campi profughi. Si procederà poi con la proiezione di un breve filmato, preso direttamente dai canali media della R.A.I., sulla strage di Vergarolla, tragico episodio ancora poco conosciuto. Le classi prime e seconde delle scuole medie, invece, lavoreranno in classe con momenti di riflessione guidata sui contenuti e la visione di filmati legati alla ricorrenza.

Ma non è tutto. Dal 7 al 15 febbraio, negli spazi delle antiche prigioni della Rocca di Dozza, verrà proposta la mostra documentaristica tematica dal titolo ‘Il Grande Esodo da Fiume’ a cura di Tiziano Bellini, figlio di esule, e promossa dal Comitato Provinciale di Bologna dell'A.N.V.G.D. in collaborazione con il Comune di Dozza e con la Fondazione Dozza Città d’Arte. L’esposizione, dopo il successo avuto a Castelvetro, ha fatto tappa a Padova, Torino, Bologna e Pistoia. Un racconto fedele di quell'emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia che si verificò a partire dal 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per tutto il decennio successivo. In questo esodo sono stati coinvolti i familiari dello stesso Bellini, che ha eseguito una ricerca minuziosa, durata quasi due anni e che lo ha impegnato per circa 2.300 ore di lavoro con la produzione di 34 pannelli esplicativi con foto d'epoca e didascalie su questo periodo della storia italiana spesso e colpevolmente dimenticato. La mostra sarà fruibile secondo le canoniche modalità di accesso alla fortezza.

Bibliografia (PDF - 119,2 KB) dedicata, articolata in una suddivisione tra narrativa e saggistica, attingendo dalle dotazioni interne, dalla rete circondariale e del Polo Bolognese, e dalla piattaforma online gratuita M.L.O.L., a cura della biblioteca comunale di Toscanella. Non meno importante, grazie all’impegno del Comitato Provinciale di Bologna dell'A.N.V.G.D., la produzione di un documento con contenuti e video di alto valore storico e culturale, fruibili dal portale web www.anvgdbo.it e dal canale YouTube dell’associazione, e con bibliografia, videografia e sitografia dedicate, (Word - 155,0 KB)comprensive di saggi di studiosi qualificati.

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Ultimo aggiornamento: 09-02-2026, 08:48